Gara Adult Tai di Cadore
Ormai manca poco alla seconda gara della stagione, ma vi ricordate cosa succedeva alla precedente?
Diario di una Skating Diaries, 22/02/2025
Fra ultimi allenamenti, preparativi e consigli dei coach è finalmente arrivato il giorno della prima gara nazionale adulti di questa stagione. La sveglia suona presto, troppo presto, ma l’adrenalina scorre già nelle vene da un paio di giorni: è per molti la prima occasione della stagione per mettersi alla prova.
Non appena scendo dalla macchina il gelo del mattino, che è pungente sulla pelle, mi fa domandare il perché non mi sono innamorata di uno sport da fare al caldo, magari in maglietta e pantaloncini corti, invece di uno sport invernale dove il pensiero principale è: come faccio a nascondere tutti gli strati di maglie e calze che voglio mettere sotto al vestito senza sembrare l’omino Michelin? Scaccio subito questi pensieri dalla testa perché tanto so che al richiamo del ghiaccio non posso resistere.
Il cielo è limpido e il respiro si trasforma subito in piccole nuvole bianche. Nonostante le rigide temperature, al mio arrivo non ho trovato la neve ad accogliermi ma, alla Galvalux arena di Tai di Cadore, anche senza neve il paesaggio è incantevole. Il palaghiaccio è collocato ai piedi delle montagne ed è aperto da un lato, quasi a voler fondere la bellezza del ghiaccio con quella della natura circostante.
Appena entro nei corridoi, il calore dell’ambiente mi avvolge e mi fa dimenticare il freddo esterno. Non parlo di temperatura, ma del calore umano delle mie compagne di squadra che, con sorrisi e abbracci, scacciano via l’ansia della gara. Gli spalti si riempiono pian piano di qualche temerario sostenitore, e il rumore delle lame sul ghiaccio si mescola al chiacchiericcio emozionato degli atleti. Nel frattempo, si respira un’aria di complicità e divertimento tra atleti: battute per smorzare la tensione, incoraggiamenti reciproci e qualche piccolo rito scaramantico rendono l’attesa più leggera. Tra il riscaldamento, trucco e parrucco, gli ultimi consigli, il momento di entrare in pista arriva in un battito di ciglia.
Le emozioni prima della gara sono un vortice: il cuore batte forte, le gambe si irrigidiscono, le mani sono fredde ma la mente cerca di restare lucida. Alcuni chiudono gli occhi e respirano profondamente, altri ripassano mentalmente ogni singolo passo della coreografia, altri ancora scambiano risate, ognuno vive a suo modo il momento. Poi, il silenzio: la musica inizia, e il mondo esterno scompare, solo tu e il ghiaccio. Sei completamente assorto dentro la tua bolla e ogni rumore esterno sparisce, anche gli urli delle tue compagne che ti ricordano di tanto in tanto di respirare. Il suono delle lame che scivolano è ipnotico, un misto tra un sibilo e un leggero graffio che accompagna ogni movimento.
La musica finisce, arriva il momento degli inchini, e in quel momento capisci che comunque sia andato il tuo programma hai dato tutto e sei contento per averci provato. Realizzi che alla fine quello che conta non è solo il traguardo raggiunto, ma il viaggio interiore che ti ha portato lì, e le emozioni che hanno arricchito ogni tuo allenamento. A volte sei talmente privo di energie che anche raccogliere i peluche diventa divertente, se finisci spiaggiato sul ghiaccio.
Quando l’esibizione termina, ogni atleta vive un momento diverso. C’è chi esce dal ghiaccio sorridendo, chi trattiene a stento le lacrime per un errore, chi cerca subito gli occhi del proprio allenatore in cerca di conferme. Ma c’è una cosa che accomuna tutti: il tifo delle compagne e del pubblico, che con applausi, peluche e incoraggiamenti fa sentire ogni sforzo meno pesante.
C’era chi affrontava la prima gara della vita; c’era chi, invece, ritornava alle competizioni dopo anni. È stato affascinante vedere come le emozioni di ogni singolo partecipante si accomunassero nell’unica passione per il pattinaggio.
Il ghiaccio, il freddo pungente, l’adrenalina della gara e il calore del tifo mi accompagnano nei ricordi di questa giornata speciale, già con la testa e la voglia di lavorare per la prossima competizione.
A presto con nuove emozioni!
#roadto …
