Pattinaggio e protezioni: cosa ne pensano gli allenatori?
Chi ha iniziato a pattinare da adulto sa bene quanto possa essere forte la paura di cadere!
Per affrontarla, molti scelgono di usare delle protezioni, accessori pensati per attutire gli impatti e ridurre il rischio di infortuni. Si va dal “paraculo” (un’imbottitura a forma di pantaloncino, da indossare sotto o sopra i pantaloni da allenamento, che protegge il coccige e i fianchi) alle ginocchiere o a volte alle polsiere.
In molti casi sono invisibili sotto i vestiti, ma per alcuni restano un simbolo “da principianti”, quasi fossero un’etichetta o comunque qualcosa da abbandonare man mano che si progredisce.
Ma è davvero così? Le protezioni servono solo ai neofiti, o possono essere utili anche a chi lavora su salti e trottole più avanzate? Possono creare “dipendenza” e lasciarci magari più insicuri nel momento in cui non possiamo indossarle? Come ad esempio il giorno delle gara?
Per capirlo, abbiamo chiesto il parere di diversi allenatori di pattinaggio adulti: ecco cosa ci hanno raccontato su sicurezza, fiducia e libertà di movimento sul ghiaccio.
Coach Pietro Faleschini
@pietrofaleschini
Pietro, cosa ne pensi delle protezioni? Sono un valido strumento per imparare in sicurezza o un ostacolo alla libertà di movimento e alla fiducia in sé?
Le protezioni, seppur ben studiate, possono essere un po’ scomode, ma la sicurezza e la tranquillità sono dei punti a favore molto più rilevanti.
Tra tutte, quali consiglieresti sempre e quali solo ad alcune persone?
A tutti consiglierei il parasedere: protegge dalle cadute più comuni e potenzialmente pericolose. Ai principianti consiglierei anche il caschetto, ed eventualmente delle ginocchiere, fintanto che non si diventa completamente autonomi nel cadere e rialzarsi. Il parapolsi lo sconsiglio a tutti, poiché rende molto scivoloso l’appoggio delle mani, rischiando di peggiorare le conseguenze di una caduta a carico delle spalle.
Meglio usarle per tutto l’allenamento o solo in certi momenti?
Per gli atleti avanzati consiglierei l’utilizzo del parasedere solo durante le sessioni di salto, e durante le altre sessioni allenarsi senza, per avere sensazioni più realistiche, e per dar modo ai coreografi/allenatori di controllare precisamente gli angoli articolari. Per i principianti meglio tenere le protezioni durante tutto l’allenamento.
Pensi che ci sia ancora uno stigma legato all’uso delle protezioni (“da principianti”)?
Con la diffusione dei parasedere moderni, meno sporgenti, ma anche con l’approvazione da parte dei coach, ormai l’utilizzo delle protezioni non è assolutamente stigmatizzato. Ognuno riconosce agli altri il diritto di evitare brutti infortuni. Per gli atleti agonisti ormai il parasedere è praticamente un must.
Durante le gare, dove non sempre si possono usare protezioni, come prepari gli atleti a gestire la paura delle cadute? Hai mai visto casi in cui un atleta, togliendo le protezioni in gara, si è sentito in difficoltà?
Nella maggior parte dei casi, durante le gare si entra in uno stato d’animo “o la va o la spacca”, perciò il pensiero alle protezioni rimane poco impattante. Nel pattinaggio adulti mi è capitato di riscontrare maggior preoccupazione in tal senso però, dato che le protezioni in gara non si possono usare, ci si può preparare mentalmente per tempo.
Piccola nota. Attenzione alle protezioni non studiate per il pattinaggio artistico (es. Roller, skate ecc). La superficie in plastica le rende estremamente scivolose, perciò spesso molto pericolose.
Coach Stella (Maristella Maderna)
@madernastella
Stella, cosa ne pensi delle protezioni? Sono un valido strumento per imparare in sicurezza o un ostacolo alla libertà di movimento e alla fiducia in sé?
Le protezioni sono sicuramente un valido aiuto per il pattinatore adulto. Lasciare libertà di scelta su quali indossare è fondamentale per renderlo più sicuro di imparare senza paura, con qualche consiglio per scegliere le più adeguate, in modo che non intralcino i movimenti.
Tra tutte, quali consiglieresti sempre e quali solo ad alcune persone?
Ginocchiere e polsiere per tutti, anche non solo per i principianti. Pantaloncino imbottito e casco solo in alcuni casi.
Meglio usarle per tutto l’allenamento o solo in certi momenti?
Meglio usarle per tutto l’allenamento. Fino al raggiungimento di una buona sicurezza.
Pensi che ci sia ancora uno stigma legato all’uso delle protezioni (“da principianti”)?
No, credo non ci sia più. Vedo sempre più spesso e sempre più adulti, principianti e non, utilizzare protezioni come normale corredo per allenarsi.
Durante le gare, dove non sempre si possono usare protezioni, come prepari gli atleti a gestire la paura delle cadute? Hai mai visto casi in cui un atleta, togliendo le protezioni in gara, si è sentito in difficoltà?
L’allenamento regolare è fondamentale per migliorare e superare la paura. Alzare progressivamente il livello di difficoltà una volta che ci si sente a proprio agio con gli elementi. Visualizzazione positiva, connettersi con l’emozione positiva di riuscire può aiutare a ridurre l’ansia e sostituire la paura. Non mi è ancora capitato di vedere atleti in difficoltà perché senza protezioni, ma in difficoltà per ansia da prestazione.
Coach Marina Barova
@marinabarova13
Marina, cosa ne pensi delle protezioni? Sono un valido strumento per imparare in sicurezza o un ostacolo alla libertà di movimento e alla fiducia in sé?
La sicurezza è parte integrante dell’esperienza, non una limitazione. L’uso delle protezioni è un segno di intelligenza e di rispetto per il proprio corpo, la salute e la carriera, sia amatoriale che sportiva.
Tra tutte, quali consiglieresti sempre e quali solo ad alcune persone?
Consiglio sempre a tutti di avere quel duo composto da parasedere, che copre bene fianchi e glutei e ginocchiere. Assicuro che non se ne pentiranno!
Meglio usarle per tutto l’allenamento o solo in certi momenti?
Il nostro sport è molto imprevedibile. Non si possono sempre e solo valutare i rischi: bisogna anche viverli. Per questo, con le protezioni sei più tutelato in ogni tuo svincolo, salto o trottola in pista. Detto questo, apprezzo quando gli allievi iniziano l’allenamento già ben equipaggiati e più sicuri dentro di sé
Pensi che ci sia ancora uno stigma legato all’uso delle protezioni (“da principianti”)?
Gli allenatori consapevoli sanno che proteggere la salute dell’atleta, a prescindere dal suo livello, è un privilegio e la chiave per una carriera lunga e di successo.
Durante le gare, dove non sempre si possono usare protezioni, come prepari gli atleti a gestire la paura delle cadute? Hai mai visto casi in cui un atleta, togliendo le protezioni in gara, si è sentito in difficoltà?
Noi allenatori cerchiamo di prevedere questi casi e di preparare gli atleti in anticipo. In fase di preparazione alla gara, valutiamo quando gli atleti possono o non devono allenarsi con le protezioni, in modo da ridurre al minimo i rischi nei momenti più delicati, quando sta per arrivare il loro momento di brillare. È compito di ogni allenatore pensare al benessere e alla tranquillità del proprio atleta, tenendo conto delle particolarità della situazione.
Coach Giulia Amidei
@giulyamidei
Giulia, cosa ne pensi delle protezioni? Sono un valido strumento per imparare in sicurezza o un ostacolo alla libertà di movimento e alla fiducia in sé?
A mio parere le protezioni sono un utile strumento per garantire la sicurezza dei pattinatori. Inoltre, indossare le giuste protezioni può aiutare a prevenire lesioni, ma anche ad avere più fiducia in sé.
Tra tutte, quali consiglieresti sempre e quali solo ad alcune persone?
Io consiglierei il casco a tutte le persone che mettono i pattini la prima volta, soprattutto per le persone con una fisicità e un’altezza importante. Ci sono anche persone che hanno problemi alle ginocchia e ai gomiti e quindi lì consiglierei di indossare le ginocchiere e le gomitiere. Invece per chi inizia a saltare o fare qualche esercizio in cui ha paura di cadere consiglierei i pantaloncini imbottiti.
Meglio usarle per tutto l’allenamento o solo in certi momenti?
Dipende da persona a persona, c’è chi si sente meglio ad indossarle sempre, chi solo in certi momenti dell’allenamento e chi preferisce non indossarle. Io posso consigliare di indossare un certo tipo di protezione a seconda di chi ho davanti, soprattutto se una persona è molto paurosa o ha qualche problema fisico.
Pensi che ci sia ancora uno stigma legato all’uso delle protezioni (“da principianti”)?
Secondo me si, c’è ancora uno stigma legato all’uso delle protezioni, soprattutto sulle persone più giovani, pensano sia un segno di debolezza, di incapacità, ma non solo, a volte pensano che siano brutte da indossare e fastidiose e non capiscono che sono un ottimo strumento per non rischiare di farsi male.
Durante le gare, dove non sempre si possono usare protezioni, come prepari gli atleti a gestire la paura delle cadute? Hai mai visto casi in cui un atleta, togliendo le protezioni in gara, si è sentito in difficoltà?
Penso che prima di tutto bisogna imparare a cadere e cosa fondamentale è infondere nei propri atleti fiducia nelle proprie capacità. Inoltre, durante qualche allenamento, per fare il programma, proverei a fargli togliere le protezioni.
Mi è capitato di sentire che qualche atleta si sentisse “nuda”, come se gli mancasse qualcosa, ma poi l’attenzione principale si spostava sulla tensione pre-gara.
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Coach Giulia Amidei
@giulyamidei
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